CARASSAI

<< Cara Josepin

assai ti amo

anima armonia

terra che vango nel cuore germoglia >>

_ Bruno Porrà (poeta carassanese)

Carassai sorge su una cresta che separa le valli dell’Aso e del Menocchia, a 365 metri sul livello del mare, tra i Monti Sibillini e il mare Adriatico. Le sue origini sono molto antiche, come dimostrano le numerose tracce risalenti al periodo neolitico presenti sul territorio. Tra l’XI e il XII secolo, il villaggio era conosciuto come Asignano (Asinanum), per poi assumere, tra il 1200 e il 1400, il nome di Carnassalis (Carnasciale), divenuto successivamente, per adattamenti linguistici, l’attuale Carassai.
Il borgo storico si compone di due nuclei medievali: il primo, chiamato Castello Vecchio, risale probabilmente all’epoca feudale e ha subito nel tempo varie distruzioni e ricostruzioni; il secondo è il Castello Nuovo, costruito a partire dagli ultimi decenni del Trecento e sviluppatosi soprattutto nel XV secolo.
Carassai appartenne allo Stato Pontificio fino al 1797. In seguito, fu inserito nella Delegazione di Fermo, Distretto di Fermo, Governo di Montefiore fino al 1817; dal 1827 entrò nella Delegazione di Fermo e Ascoli, Distretto di Montalto, come podesteria dipendente dal Governo di Montalto, e infine, dal 1831, nella Delegazione di Ascoli, pur restando nel Distretto e Governo di Montalto.
Ancora oggi il paese conserva importanti testimonianze del suo passato: le mura antiche, il Castello Vecchio, il Castello Nuovo e l’abbazia romanica di Sant’Angelo in Piano. Da non perdere anche la Rocca Monte Varmine, risalente al XIV secolo ma con resti del IX secolo, di probabile origine longobarda, uno dei castelli meglio conservati delle Marche, con imponenti mura e una torre alta 35 metri, caratterizzata da merli ghibellini, feritoie e piombatoi.

Contatti:
protocollo@comune.carassai.ap.it

+39 0734 919002

Come Arrivare:
A 14 – Uscita Pedaso (dir. Nord)
A 14 – Uscita Pedaso (dir. Sud)
Coordinate: 43°05’50.53’’N – 13°50’27.35’’E