
MORESCO
<< Solo se riusciremo a vedere l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, cominceremo a capire chi siamo e dove stiamo. >
_Tiziano Terziani





Il Castello di Moresco sorge sulla sommità di un colle in posizione strategica, a controllo della valle dell’Aso. Le sue origini sono avvolte nel mistero: sebbene si sappia poco con certezza, è documentata la presenza di importanti insediamenti romani nel territorio, seguiti, in epoca longobarda, da curtes e castra monastici e feudali. Uno di questi centri fortificati si affermò sugli altri, divenendo il principale luogo di residenza della popolazione sparsa.
L’etimologia del nome “Moresco” resta incerta: potrebbe derivare da un signore di nome Morico, dalla famiglia dei Mori oppure dal termine “morro” o “morrecine”, che indica un luogo sassoso.
Le prime testimonianze storiche del castello risalgono al 1083. Nel XII secolo si registra la reggenza del conte Tebaldo, mentre nel secolo successivo il castello entra nell’orbita della città di Fermo: prima per volontà di Federico II, poi di re Manfredi, e infine, nel 1266, con la vendita della fortezza da parte dei signori locali a Lorenzo Tiepolo, doge di Venezia e podestà di Fermo. Da quel momento, Moresco rimarrà sotto il controllo fermano fino all’Unità d’Italia.
Il borgo, completamente cinto da mura, ha una caratteristica forma triangolare che culmina nella maestosa Torre Eptagonale, costruita nel XII secolo, simbolo indiscusso del paese. L’altra torre, detta dell’Orologio, sovrasta l’antica porta d’ingresso al castello ed è affiancata da un raffinato portico rinascimentale. Una terza torre, un tempo esistente, oggi non è più visibile, così come la chiesa interna al castello, Santa Maria in Castro, della quale resta solo la navata sinistra, che arricchisce l’attuale piazza grazie anche all’affresco della “Madonna con Bambino” del pittore Vincenzo Pagani.
Le altre chiese si trovano prevalentemente al di fuori delle mura. Particolarmente interessante è la chiesa della Madonna dell’Olmo, al cui interno si trova un’edicola affrescata dal Pagani, che suddivide in modo originale l’ambiente sacro. Da non perdere anche il Santuario della Madonna della Salute, profondamente venerata dalla comunità locale.
Dal 2001 Moresco è annoverato tra i comuni fondatori del prestigioso club “I Borghi più Belli d’Italia”, promosso dall’ANCI per tutelare e valorizzare i piccoli gioielli nascosti del patrimonio italiano.
Contatti:
moresco@ucvaldaso.it
+39 0734 259983
Come Arrivare:
A 14 – Uscita Pedaso (dir. Nord)
A 14 – Uscita P.S.G. Fermo (dir. Sud)
Coordinate: 43°05’08.95’’N – 13°43’55.39’’E

